14 febbraio 2012

Un anno dopo

E mentre ascolto Hou Lai, una canzone cinese di cui capisco ormai tutte le parole e la trovo spettacolare, ho deciso di scrivere un'altra pagina di questo blog.
Oggi è San Valentino, e per quanto avrei voluto tanto dimenticarmi ciò ( LOL) i continui "Buon San Valentino" ricevuti a scuola non me l'hanno permesso. Credo che ormai chi mi conosce, sa cosa penso di San Valentino, la ritengo una festa soltanto commerciale, dato che per me una coppia non ha bisogno di un giorno che ricordi loro di amarsi, se si amano, lo fanno sempre, se vogliono festeggiarsi, lo fanno ogni giorno. Ma rispetto coloro che amano e festeggiano questa festa, a me è di totale indifferenza :D. Complice il fatto forse, che non l'ho mai "festeggiata" come si deve..:P. In ogni modo, vivo benissimo ugualmente.
Comunque, non volevo scrivere un post per parlare della mia concezione di S. Valentino ma volevo fermarmi a pensare che domani sarà già passato un anno. Il 15 Febbraio del 2011 alle 14.10 sul mio cellulare arrivava un messaggio da parte della mia mamma, breve e conciso: "Cina".
Non dimenticherò mai quell'istante, il mio scoppiare a piangere, e il primo pensiero che mi venne in mente: "Ma con 10 scelte, perchè proprio Cina!?!?!? NO!!! IO NON CI VOGLIO ANDAREEE!! MA CHI ME L'HA FATTO FARE?!?!!?". Quel momento durò poco più di due minuti, le lacrime sparirono velocemente grazie all'aiuto delle mie compagne che mi dicevano: "Ce la farai". E allora lì spuntò un sorriso enorme, le gambe tremavano, mi sembrava tutto troppo irreale. Iniziai a fare pensieri del tipo: "Oddio, ma io tra un anno esatto sarò in un altro posto, e chissà cosa starò facendo, in quale parte di Cina mi troverò, chissà con quante cose nuove..". E allora eccomi, un anno dopo eccomi qui. A Zhaoqing, anche se domani, per l'esattezza sarò a Canton a divertirmi con la mia Mary e Thomas. Ma eccomi, un anno dopo, dopo tutti gli ostacoli, dopo tutti gli invidiosi che ho incontrato nel mio cammino "Ma sei pazza?!!?!? Sei davvero felice di andartene in Cina tra i musi gialli??". Si, sono felice tra i musi gialli. Musi gialli che adesso fanno parte della mia vita, che sono parte del mio cuore, che sono i miei amici e la mia famiglia. Musi gialli che mi hanno accolto a braccia aperte da 6 mesi ormai. E loro mi guardano e mi dicono "Ma tu tra 4 mesi vai via. Ti prego non andare". E allora mi ricordo Elena, quando mancava poco e mi diceva "Ma tu tra qualche settimana vai. Ti prego non andare". E mi sembra che non sia passato un anno, mi sembra di vivere di nuovo tutto, ma adesso c'è una cosa in più: avendolo già vissuto so già come affrontarlo. E' questa quella che chiamano esperienza? L'imparare dal proprio passato?
Vorrei tanto non dover tornare e lasciarli, come vorrei tanto che domani sia il 17 giugno ed io sia a Palermo, circondata da quei pochi ma buoni amici che mi restano, tra le braccia della mia mamma e del mio papà. Che mondo crudele, non posso avere entrambe le cose vero? I giorni pari a Zhaoqing ed io giorni dispari a Palermo.
Ma non si può, e allora voglio non pensarci, voglio che i miei musi gialli smettano di chiedermi quanto manca, proprio come prima di partire volevo che la gente smettesse di chiedermi quanto mancasse.
E allora però c'è da dire una cosa, San Valentino è la festa di coloro che si amano no? Bene, io un anno fa, da parte di coloro che mi amano di più al mondo ho ricevuto un regalo bellissimo: il mio futuro, la certezza di potermi costruire il futuro con le mie mani, come più mi piaceva, in un paese totalmente nuovo.
E allora forse non dovrei tanto disprezzare San Valentino.
Io un anno fa ricevevo il regalo più bello e invalutabile del mondo: l'amore di due genitori disposti a separarsi da te per 10 lunghi mesi pur di lasciarti crescere da sola seguendo la tua strada, e la fiducia, la fiducia nel permetterti di farcela solo con le tue forze, credendo in te, di lasciarti andare lontano, dove i loro occhi non possono vederti, dove possono solo fidarsi della tua parola e della persona che sei. Ed io, per questo, non sarò mai riconoscente abbastanza.
Buffo no? è passato un anno e adesso la penso così. Un anno fa piangevo disperatamente.
Felice ancora una volta di essermi buttata e di essere stata sicura di me.
Grazie, Mamma. 

12 febbraio 2012

Due palermitani a Zhaoqing.

Eccomi, 10 giorni dopo.
Non mi sono dimenticata di avere un blog, lo giuro. Ma tra ritorno a scuola e la solita routine che odio ( 8-18) e continui mal di testa, più tanto, tanto, tanto studio, il blog è passato in secondo piano. E poi, non è che avessi qualcosa di nuovo da dirvi.. Quando è così, preferisco non scrivere, piuttosto che impiegare una pagina del vostro blog, e qualche minuto del vostro tempo ( sempre se qualcuno legge ancora questo blog ahahahah) sparando scemenze.
In questo momento, ad esempio, sto impazzendo dal mal di testa, ma ho voglia di scrivere e qualcosina da dirvi.
Mi sto rendendo conto sempre di più che ormai inizio a capire un pò di cinese.. Soprattutto se evitano di parlarmi in cantonese e mi parlano in mandarino M O L T O L E N T A M E N T E. Ma quando chatto il problema non si pone, capisco l'80% di quello che scrivono e so come rispondere :D. Ciò rende me molto felice :D. Una prova del mio riuscire a capire il cinese?  Capisco i maniaci che su QQ mi fanno proposte sconce ( tutti uguali sti maschiii!!!). Vi sembra poco? ahahahaha. Io rido per non piangere, ovviamente.
Ma lasciamo stare, non ho voglia di incazzarm* per questo genere di cose.
Parliamo di cose belle... Mmmm cose belle, cose belle..Ah si! Ci sono. Oggi ho camminato avanti e indietro per tutta Zhaoqing ( spero di aver perso qualche kg almeno ;) ) grazie a Domenico-Jou Tou ( se stai leggendo, Ciao Dom!!), un palermitano figlio di cinesi laureato alla bocconi, insomma, il mio amico perfetto! Ahhahahaha! Scherzi a parte, non starò qui a raccontarvi come e perchè ci siamo incontrati, credo che ve ne freghi ben poco, ma ho voglia di dirvi le "emozioni", chiamiamole così, che ha suscitato questo incontro.
Quando stai per partite, lasci la tua città, pensi a quanto sarà strano non vedere quelle vie che fai ogni giorno, quei posti dove vai con le amiche, a quanto ti mancheranno. Ma dopo un pò che sei fuori, diciamo quasi che non ci pensi più, ti ci abitui, anche perchè vai a vivere in un posto dove nessuno conosce quei posti e quindi ti sembra pure inutile parlarne. Se poi, come nel mio caso, vai a vivere in una città dove nessuno parla la tua lingua, hai fatto tombola. Allora provate a chiudere gli occhi e immaginarvi in una nuova città, con nuovi posti, nuove amicizie e un'altra lingua.. Immaginate che vivete lì da un pò di mesi e che quindi ormai conoscete tutto parecchio bene. E poi immaginate un amico che quei posti che tu usavi visitare li conosce bene e che parla la tua lingua e vi ritrovate a camminare in quella che è la tua nuova città a parlare di quei posti nella tua lingua. Cosa provate? Io mi sono sentita a casa, anche se Zhaoqing ormai è casa mia, ma per quanto odi Palermo, ritrovarmi a parlare di essa, mi ha fatto venire la pelle d'oca. Riuscirmi a confrontare con una persona italiana sui cinesi mi era capitato più volte, ma confrontare la Cina, in questo caso Zhaoqing con Palermo no. Con chi avrei potuto farlo? Sono l'unica Palermitana qui.
Inutile quindi dire che questa giornata mi è piaciuta parecchio, e inutile anche dire che parlare con un palermitano laureato alla Bocconi mi ha spinto ancora di più a credere nel mio futuro e nei miei sogni, perchè "Aprilo sto cassetto" ( ahahahahah! ;) ).
Adesso mi preparo a questa settimanaperchè, mi aspetto parecchie novità. Una immensa, che per scaramanzia non voglio svelare, ma che se tutto va come deve andare, state sicuri che da domenica prossima METTERO' CARTELLONI E FOTO OVUNQUE. Ed un'altra che forse per voi è niente, ma per me è tanto: avrò un compagno di banco, finalmente smetterò di essere sola, seduta in un angolino isolato della classe.
è da un pò che non vi ringrazio.. Ma grazie per la pazienza che mettete nel seguirmi e nello starmi vicino, è una cosa che apprezzo moltissimo, davvero!
A presto!

02 febbraio 2012

Fermate il tempo, non voglio correre.

Quando ho guardato ieri il calendario del telefono ed ho visto che era l'1 Febbraio ho creduto in uno sbaglio. "Ma stiamo scherzando? Qualcuno mi prende per i fondelli?". Fermate il tempo, vi prego! O almeno rallentatelo..sta passando troppo, troppo velocemente! A me sembra ieri quando ero a Pechino, all'inizio della mia avventura, ed invece è successo cinque mesi fa. Nella mia vita il tempo non è mai andato così velocemente! A Palermo i pomeriggi immersi tra i libri scorrevano di una lentezza micidiale.. qui volano. Guardo l'orologio "Sono le 13,30..bene ho altre orette prima di cena per finire queste pagine"..Lo guardo qualche secondo dopo e sono le 17.30! Io lo so che guardo il calendario adesso e vedo il 2 Febbraio, lo riguarderò qualche giorno più in là e vedrò il 14 giugno. E lì andrò in panico. Perchè mi conosco. Quando la gente mi chiede "Quando torni?" io rispondo "tra poco! 4 mesi e due settimane!" "Urca Chiara! Ti sembra poco?" SIIIII...mi sembra pochissimo!!! Io non lo concepisco proprio il fatto che siano passati 5 mesi! a me ne sembra passato uno e mezzo! Poi però guardo quanto sono cambiata, quanto ho imparato, quanto so.. Guardo la mia host mom parlare in cinese e capisco il 90% di quello che dice.. E allora capisco che è impossibile ottenere tutto ciò in un mese e mezzo e mi rassegno al fatto che i mesi passati sono 5.
A Settembre ero felicissima di vedere il tempo volare così..Adesso no. Mi mette ansia. Vedere quel conto alla rovescia da me creato per tranquillizzarmi adesso mi innervosisce. Scatena una lotta nel mio cuore, tra quella parte che mostra il ritorno, il riabbracciare la mia mamma, il mio papà, paolo, ennio e tutti i miei amici e quella parte che mostra l'andare via, lasciare quella che ormai è una seconda casa, piena di lacrimare salutare tutti coloro che sono stati e saranno sempre la mia seconda famiglia, la mia seconda classe. E pensare tutto ciò mi fa star male, pensare al fatto che non rivedrò la mia nainai ( nonna cinese) giornalmente, non avrò le sue frittelle fatte apposta per me, non avrò i sorrisi della mia cuginetta, mi fa scoppiare a piangere nel bel mezzo della notte. E allora quel conto alla rovescia non lo guardo più. Non voglio più sapere quanto ancora manca. So che arriverà l'ora di tornare, so che la mia parte di cuore che mostra il mio ritorno sarà felice e sussulterà dalla gioia così tanto da influenzare quella parte di cuore che piangerà. E allora voglio ascoltare quelli che dicono che 4 mesi sono tanti, perchè così posso autoconvincermi che ho ancora tanto da vivere qui. E poi posso consolarmi con un mio ritorno in futuro, qui a Zhaoqing, perchè dal 21 Agosto 2011 ho una seconda famiglia, e mi toccherà visitare anche questa.
E sapete cos altro mi consola del ritorno? Oltre a riabbracciare tutti i miei affetti?
-Forse l'ho già detto in passato..qualora l'abbia fatto, perdonatemi..- Tornare e riprendere in mano la mia vita, migliorarla facendo tesoro di tutto ciò che ho imparato. E sono già certa che ciò mi gratificherà tantissimo.

25 gennaio 2012

Non più soltanto una host family

Sono nel bel mezzo dei miei festeggiamenti per il mio primo capodanno cinese e vivendo emozioni uniche, ho deciso di fermarmi un attimo e trascriverle qui. Affinchè rimangano per sempre, affinchè anche voi ne siate partecipi.
Il capodanno cinese è iniziato domenica 22 che è la vigilia e il 23 è l'effettivo giorno di Capodanno.. Ma i festeggiamenti durano per circa una settimana.
Da giorni la mia mamma ospitante mi ripeteva che avrei ricevuto tanti "lucky money" (soldi fortunati) perchè qui in Cina si usa così: ogni coppia sposata da due bustine ( una per il marito ed una per la moglie) rosse contenente soldi ad ogni giovane non sposato che conosce.. Ma io ero un pò scettica al riguardo, "mi conoscono poco, da soli cinque mesi, perchè dovrebbero regalarmi soldi?". Beh, mi hanno stupita ancora una volta. I miei nonni mi hanno regalato 200 yuan, mia zia altri 100, i fratelli dei miei nonni 100 a testa e le loro mogli altri 100, i miei cugini sposati 20 a testa e via dicendo. La cosa che mi ha lasciato senza parole è stato ricevere soldi anche da coppie amiche della mia host mom che non mi avevano mai vista prima, così come altri parenti che non mi avevano mai vista prima mi hanno dato anche loro le bustine con i soldi. Quando ho chiesto a mia sorella "Come mai anche se non mi conosco mi danno soldi?" lei mi ha risposto "Perchè fai parte della famiglia Chen, non dare i lucky money anche a te sarebbe mancare di rispetto a mamma e a papà e poi ti vogliono bene, sei parte della famiglia".. Bene, lì mi sono sciolta.
Ricordavo quando agli inizi non mi piaceva andare a mangiare fuori con la famiglia perchè non capendo la lingua e non conoscendoli mi sentivo esclusa, adesso invece adoro farlo, le riunioni di famiglia sono una cosa che amo. Vedere tutto quell'affetto nei miei confronti, tutti quei sorrisi, sentirmi chiamare "Xing Jie" ( Sorella Xing) o "Chen Zhi Xing" ( il mio nome cinese) mi fa sentire a casa e non più un'esclusa. Vedere mia nonna o le mie zie che mi mettono il cibo nella ciotola perchè ormai conoscono perfettamente i miei gusti o sanno cosa potrebbe piacermi o cosa no mi fa sembrare che io sia parte della famiglia da sempre. La mia cuginetta di due anni che mi sorride appena mi vede, che non piange più quando sta in braccio a me o l'altra di cinque che quando mi vede, con la sua vocina dolce, pronuncia un "Ciao Jiejie!" spontaneo.. Mia zia ( la moglie del fratello di nonno) che ama fermarsi a parlare in mandarino con me, che mi accarezza le guancie da dietro.. Mio padre e mia madre che quando andiamo a mangiare fuori mi presentano a chi non mi conosce come "Chen Zhi Xing, la nostra figlia maggiore italiana". Tutte piccole cose che mi fanno stare bene e riflettere.. Nessuno li obbliga ad essere così con me, a trattarmi come parte integrante della famiglia, ma lo fanno. Lo fanno mettendoci tutto l'amore possibile. Ed io faccio del mio meglio per fare altrettanto.. Perchè sono stata tanto fortunata ad avere una famiglia così che per me non è più la mia host family, ma è la mia famiglia cinese.
E per chi non capisse, perchè non vive un'esperienza così ( anche io quando sentivo dire certe cose a mio fratello Ennio ero follemente gelosa e convinta che lui si fosse dimenticato della sua famiglia), io non sto rinnegando la mia famiglia, quella che mi ha messo al mondo, quella che mi conosce da sempre, quella che mi ama da sempre e che riabbracciare sarà stupendo. Ma semplicemente amo anche questa, la mia famiglia cinese. Tanto non temete, ho un cuore grande abbastanza per amare entrambe.

17 gennaio 2012

Ci sono dentro e non esco più. Ce la faccio e non ho voglia di mollare.

Prima di andare a dormire, ieri, ho iniziato a pensare ad una cosa, avevo voglia di scriverla subito, qui sul blog o da qualsiasi parte, ma la mia pigrizia ed il mio sonno hanno avuto la meglio e allora sono caduta tra le braccia dei miei sogni, sicura che questa mattina avrei ricordato tutto. Bene, questa mattina mi sono svegliata e ho iniziato a pensare a cosa diavolo pensavo ieri sera, perchè, ovviamente, non ricordavo un bel niente ( sempre per rimanere fini). Mi sono maledetta di non essermi appuntata da qualche parte il mio pensiero filosofico ed ho iniziato a spremere le mie meningi per circa 2 ore fino ad arrivare al mio brillante pensiero.
Ieri sera pensavo ad una frase di mio padre, una risposta che mi diede quando gli dissi che volevo lasciare il basket ormai tre anni fa: "Si fai pure, tanto non porti mai niente a conclusione, lasci tutto a metà". Ora, essendo passati tre annetti non ricordo le esatte parole, ma il concetto sono sicura al 110% fosse quello. Mio padre, come mia madre, per quanto durante i litigi lo slogan " Tu non mi conosci!! Non sai un caz** di me!!" sia il mio preferito, mi conoscono dannatamente bene e quella frase, quell'affermazione era assolutamente vera. Io non porto mai niente a conclusione, l'80% delle cose che faccio viene lasciato a metà. Dal rassettare la stanza alla pagina del libro di scuola che devo ripetere domani. Rimando sempre, per quanto io mi sforzi, rimando e rimando e poi mi riduco sempre all'ultimo minuto. Avendo un cul* micidiale, quando proprio non posso mollare le cose in tredici, riesco sempre per il rotto della cuffia all'ultimo minuto, e quando non riesco ( grazie al mio cul il 10% delle volte) ho sempre un'altra possibilità.
Quell'affermazione mi ha fatto pensare a quanto le cose stiano, anche se lentamente, cambiando da questo punto di vista. Come mai? Beh, sono in Cina da 5 mesi, sono in Cina e non ho ancora mollato a metà. Potevo tornare a casa e lasciare tutto a metà, come mio solito, ma non l'ho ancora fatto, e detto tra di noi, non ho attualmente la minima voglia di farlo. Mancano "ancora" 5 mesi, "ancora" ventuno settimane, pensare che qualche settimana fa ne mancavano quarantatre mi fa venire i brividi, ed è presto per dirlo, ma sembra proprio che questa esperienza si prepari ad essere una delle prime prove compiute di Chiara Terrasi Borghesan. E tutto ciò mi da un senso di appagamento e soddisfazione. Sono sicura di averlo già detto ma ho quella sicurezza e quella voglia di farcela che prima mancava, quella voglia di ritornare solo e soltanto tra 5 mesi, prendere i libri, incollare il mio popò sulla sedia e continuare a studiare, passare gli esami, arrivare alla maturità, passare la maturità e poi..poi fare di tutto perchè il mio più grande sogno diventi realtà. Milano. Milano e ancora Milano.
Fare tutto così, con sicurezza e volontà, senza lasciare più niente a metà.. Perchè le cose a metà o comunque mollare in generale, puoi permettertelo da piccola, crescere forse significa anche smetterla di affidarsi al signor ultimo minuto o al proprio fondoschiena.
E allora è arrivato il mio momento,
o come dice Liga, devo cantare la mia canzone.
E non mollare mai più, non rimandare, non lasciare le cose a metà, ma rimboccarmi le maniche e farcela, perchè a quanto pare, come dimostrano questi cinque mesi, sono capace di farlo, non era incapacità..ma mancanza di volontà. E quella adesso c'è.

14 gennaio 2012

Chi bene inizia è già a metà dell'opera..

Eccomi qua, dopo una decina di giorni, eccomi qui a scrivere sul mio blog.
Come va? Me lo chiedo da sola, va bene, ma essendo il mio di blog, posso fare ciò che voglio. Va bene, va tutto stranamente e splendidamente bene. Mi aspettavo di ritornare dalla gita nello Yunnan depressa e pronta all'ennesima crisi piena di pianti. E invece no, nonostante sia tornata con la febbre, senza voce, incapace di respirare, ero e sono tuttora felice di essere a casa, la mia casa cinese, che è riuscita a mancarmi in sei giorni di culture trip. Tornare a casa ed essere stritolata dalla mia sorellina è stato spettacolare. Essere messa al corrente di tutte le novità, come se non fossi mai andata via, come se fossi parte della famiglia, mi ha fatto sentire a casa. La mia host mom diventata sindaco che mi regala l'ipad è stata sola la ciliegina sulla torta del mio ritorno a casa. Il mio letto, il mio bagno e trovare tutte le mie cose. Poi tutto ad un tratto guardo il calendario e mi rendo conto che è il 14 gennaio, 5 mesi fa ero a Roma ed avevo da poco lasciato Palermo, tra 5 mesi lascerò Zhaoqing. Lascerò quello che è il mio letto, il mio bagno per ritornare dal mio letto e dal mio bagno... Buffo vero? Eppure non voglio più pensare a quando accadrà perchè lascerò quella che è la mia vita adesso per tornare dalla mia vita. Tutto ciò mi confonde, ma sono sicura di una cosa, quando tornerò la mia vita sarà più completa possibile, con tutto quello che sto imparando e conoscendo, la mia vita non sarà più la stessa, farò un "mix" delle due vite, rendendo il risultato qualcosa ancora più mio e completo. E sarò fiera di quello che otterrò. E nel frattempo sono soddisfatta e sorpresa allo stesso tempo del fatto che 5 mesi siano già volati, ed adesso ne mancano solo altre tanti. E voleranno anche questi. Ed io ce la farò.
E ancora Grazie, a chi c'è stato, c'è e ci sarà.

02 gennaio 2012

Posso solo dire: G R A Z I E.

Da quando sono in Cina ricevo ogni tanto messaggi inaspettati che mi lasciano letteralmente senza parole. Messaggi da persone che conosci ma con cui non hai rapporti che vadano oltre al saluto, o magari da perfetti sconosciuti. Messaggi che ti sciolgono il cuore, scritti con un affetto che nel momento in cui li leggi ti lascia imbabolata. E allora ti metti a pensare a tutto quello che stai facendo, e una domanda ti sorge spontanea " Mi merito davvero tutto ciò? Tutto questo sostegno e affetto?". Questo non lo saprò mai. Chi mi conosce sa che sono sempre troppo critica nei miei confronti.. Ma volevo comunque dire grazie a tutte quelle persone che hanno speso quei minuti del loro tempo per scrivermi un pensiero, che loro forse avranno ritenuto inutile, ma che a me ha dato una carica micidiale. Ognuno di quei messaggi contribuisce, senza saperlo, al mio percorso, alla mia avventura, dandomi la forza per andare avanti nel mio percorso. Perchè se ogni tanto c'è qualcuno che ti toglie il sorriso e ti delude quando non te lo aspetti, c'è anche qualcuno che sempre quando non te lo aspetti, il sorriso te lo fa tornare.. Con un gesto dolcissimo. Grazie. Grazie davvero.
Questo è uno di quei messaggi, di Martina. Grazie ancora Marti :) <3
"Ehi Chiara!
So che non ci conosciamo benissimo, ma ti stavo pensando e ho deciso di scriverti questo messaggio. In realtà non sapevo bene come iniziare, e non so nemmeno se lo leggerai.. comunque.. volevo farti intanto tantisssimi auguri di buon natale (anche se in leggeero ritardo XD) e di buon anno! So che sei lì in Cina e che sei molto lontana da casa ma stavo pensando a questa bellissima esperienza che stai vivendo e niente, penso che sia una cosa fantastica andare in un luogo in cui c'è una cultura che è molto differente dalla tua, e ammiro moltissimo la scelta che hai fatto del luogo! Occheei non volevo deprimerti, volevo soltanto farti sapere che sei una persona fantastica, ti sto seguendo da quando sei partita, sia su facebook che su Webbly e sono veramente contenta di conoscere una persona come te, che mette passione in tutto quello che fa e che nonostante tutto riesce sempre a sorridere! :))
Behh, non mi voglio dilungare tantissimo, magari penserai "ma chi è questa pazza che mi manda un messaggio così senza nemmeno conoscermi ahah".. puoi pensarlo benissimo, anzi anch'io lo penserei però boh, stavo parlando con i miei di questa tua esperienza e ho pensato di scriverti!
Detto questo!
Ti mando un grande abbraaccio dalla tua Palermo che ti aspetta a braccia spalancate e se avrai bisogno di qualsiasi cosa ricordati che potrai contare su di me!
Buona permanenza in Cina! :)))
..e vedrai che Giugno arriverà in fretta!!!"