今天我很高兴。Oggi sono felice. Sarà perchè oggi è stata una bellissima giornata di sole, ma sono felice. Il sole e l'andare in bicicletta lungo un lago che mozza il fiato e che si trova a soli pochi metri da casa mia, mi ha fatto davvero bene. Pensavo a quanto in passato il mio tirare fuori le così dette palle e affrontare ogni problema che mi si presentava davanti sempre con determinazione, mi abbia portata qui. Pensavo a quanto la mia vita abbia avuto dalle più grandi gioie, a dolori forti, ma tutto, fa parte del mio passato, tutto mi ha reso però la persona che adesso sono. Una sedicenne che da due mesi vive in una città stupenda in Cina e che inizia a capire qualcosa di una lingua incomprensibile. Sto diventando forte e sono felice di dirlo: sto divento orgogliosa di me stessa. L'essere qui è la prova che anche se qualcuno in passato avrebbe voluto impedirmelo, io sono qui, è la prova che se voglio qualcosa, mi basta lavorare sodo e lottare un pò per ottenerla. Mi basta fare di testa mia, seguire il mio istinto ed il mio cuore. E di fronte ad una scelta non tirarmi indietro, ma scegliere. Perchè se non avessi scelto due anni fa, adesso non sarei qui, non sarei qui a costruire il mio futuro. Un futuro che mi piace. Non sarei qui, a vivere un sogno, il mio sogno. Ma sarei possibilmente a vivere il sogno di qualcun altro, sarei a compiacere il volere di qualcuno che magari diceva di amarmi. E invece sono qui. Felice. Per la prima volta in vita mia credo in me, credo nelle mie capacità, credo nei miei sogni, mi stimo e sono orgogliosa di me. Oh si, sto cambiando, sto diventando forte, sto diventando la persona che sognavo di riuscire a diventare. Grazie Cina.
Grazie Mamma, perchè senza di te non sarebbe stato tutto così.
Seguire la mia testa è stata la cosa più bella e giusta che potessi fare.
Sì sono felice.
17 ottobre 2011
16 ottobre 2011
Abito con le mie abitudine ovunque nel mondo.
Le vere abitudini sono davvero le ultime a morire..Perchè, solo io potevo afferrare il telefono di casa e rispondere con un: "Pronto?".. E sentirmi ovviamente rispondere: "Wei???Chira?? Ni de mama?".. Della serie," ma che stai a dì? Che vuol dire pronto?? Passami Mamma che è meglio". Pronto è una delle tre parole italiane che mia sorella Cathleen conosce, le altre due sono: Ciao e Ti Amo, la sentiva i primi giorni quando rispondevo al cellulare, e rideva a crepapelle per quella RRRRRR.. Che provava tanto a copiare, senza successo. Il mio armadio viveva con un'anta aperta..Pensate che le cose qui siano cambiate? No, continua a vivere con un'anta aperta..ma stavolta non è colpa mia! è un'armadio scorrevole..l'anta si apre da sola! Non credo che debba tutto cambiare obbligatoriamente..forse è giusto cambiare solo le cattive abitudini, ma queste innocue mi ricordano giornalmente che sono ancora io, la solita Chiara. Il mangiare i cereali al mattino, invece dei noudles, mi fa sentire a casa. I primi giorni mi rendevo conto di quanto piccole cose, cambiassero la mia giornata, facendomi sentire a mio agio. Piccole cose, insignificanti magari agli occhi di Cathleen, come mettere l'acqua in frigo per averla fredda. Ma chi vive un'esperienza così capisce che per stare bene, avere quelle piccole cose, è praticamente essenziale. Sono venuta in Cina per cambiare la mia vita, è vero, per renderla migliore..ma credo che farlo di botto, cambiando letteralmente tutto, senza tenere niente, sarebbe davvero sbagliato, traumatico e contro producente.
Qui è già una vita diversa, poi alcune cose che magari sono le stesse anche in Italia, io le guardo in maniera diversa, non chiedetemi perchè, forse sarà perchè i miei occhi si stanno trasformando a mandorla.. Ma se oltre ai tanti cambiamenti, avessi eliminato anche tutte le abitudini, non riuscirei ad alzarmi dal letto la mattina.
Stamattina mentre salivo sul bus pensavo davvero a come il mio modo di guardare il tutto si trasformi giornalmente, a Palermo non avrei mai sorriso vedendo un bambino che mi arrivava si e no al ginocchio, salire sul bus e pagare il biglietto a pezzi di 1 jiao ( ce ne vogliono 20, ovvero 2 yuan). Vedere tutto in maniera diversa mi ha anche, come dire, spinto a rendermi conto che non tutto è dovuto e niente è scontato. Un giorno potresti avere qualcosa, il giorno dopo averla già persa. Un giorno potresti sorridere a qualcuno, qualche mese dopo venire a sapere che quel qualcuno non c'è più. E allora questo mi spinge, ogni mio santissimo giorno qui a sorridere a tutti, non mi interessa se mi prendono per pazza ( tanto lo fanno comunque, tutto quello che faccio per loro è diverso), ma almeno avrò colto l'attimo e sorriso, perchè anche se magari per te un giorno di cacca, non puoi sapere mai se magari anche chi hai davanti sta vivendo un giorno di cacca, e il tuo sorriso può trasformarglielo. E questa spero sia una di quelle abitudini che mi trascinerò anche una volta tornata a casa.
Chiara.
Ps. Mamma, prometto che appena torno non darò più per scontato che ci sia acqua fredda in frigo e che farò di tutto perchè ci sia sempre..ora so che vuol dire.
Qui è già una vita diversa, poi alcune cose che magari sono le stesse anche in Italia, io le guardo in maniera diversa, non chiedetemi perchè, forse sarà perchè i miei occhi si stanno trasformando a mandorla.. Ma se oltre ai tanti cambiamenti, avessi eliminato anche tutte le abitudini, non riuscirei ad alzarmi dal letto la mattina.
Stamattina mentre salivo sul bus pensavo davvero a come il mio modo di guardare il tutto si trasformi giornalmente, a Palermo non avrei mai sorriso vedendo un bambino che mi arrivava si e no al ginocchio, salire sul bus e pagare il biglietto a pezzi di 1 jiao ( ce ne vogliono 20, ovvero 2 yuan). Vedere tutto in maniera diversa mi ha anche, come dire, spinto a rendermi conto che non tutto è dovuto e niente è scontato. Un giorno potresti avere qualcosa, il giorno dopo averla già persa. Un giorno potresti sorridere a qualcuno, qualche mese dopo venire a sapere che quel qualcuno non c'è più. E allora questo mi spinge, ogni mio santissimo giorno qui a sorridere a tutti, non mi interessa se mi prendono per pazza ( tanto lo fanno comunque, tutto quello che faccio per loro è diverso), ma almeno avrò colto l'attimo e sorriso, perchè anche se magari per te un giorno di cacca, non puoi sapere mai se magari anche chi hai davanti sta vivendo un giorno di cacca, e il tuo sorriso può trasformarglielo. E questa spero sia una di quelle abitudini che mi trascinerò anche una volta tornata a casa.
Chiara.
Ps. Mamma, prometto che appena torno non darò più per scontato che ci sia acqua fredda in frigo e che farò di tutto perchè ci sia sempre..ora so che vuol dire.
14 ottobre 2011
"Ciao, possiamo diventare amiche?"
Ero seduta al mio posto e stavo traducendo un pò di frasi dall'italiano al cinese, così, per ammazzare il tempo ( sto diventando una cinese doc che studia anche durante le pause..), quando mia sorella mi fa: " Chiara, vieni con me, c'è una ragazza che ti vuole conoscere". Senza capire bene cosa stessi facendo, mi sono alzata e sono uscita dalla classe e lì c'era una ragazzina, che mi guardava come mi guardano tutti: come quella diversa, ma nei suoi occhi c'era curiosità e voglia di sapere. Tra giri di parole e balbettii dovuti a timidezza e a insicurezza nel parlare in inglese mi chiede: possiamo diventare amiche? Vorrei tanto diventare tua amica. Forse si aspettava un no, o chissà cosa, ma quando la guardo, le sorrido e le dico: Ok, certo! :). I suoi occhi iniziano a brillare, sembra che le abbia detto qualcosa di letteralmente stupendo, mentre per me le ho solo detto qualcosa di normale.. Quando le chiedo se volesse il mio numero, mi guarda, fa un sorriso immenso e saltella esclamando qualcosa in cinese. Mia sorella ride, io non capivo cosa avesse detto, ma capivo che era felice. Allora la ragazza mi offre la mano e dove le scrivo il mio numero di telefono, e mi consegna una lettera. Una ragazzina che non sa nulla di me, nemmeno come mi chiami o da dove venga ( me lo chiederà nella lettera) mi ha scritto una lettera e vuole diventare mia amica... Perchè? Cosa ho io che la spinge a volere ciò? Onestamente leggendo la lettera mi sono sentita in imbarazzo, scriveva di avermi vista più volte a scuola e di avermi ammirata perchè mi comporto con semplicità. Come dovrei comportarmi?. Non lo so, ma allo stesso tempo sono felice, non so perchè voglia essermi amica..ma il fatto che una sconosciuta voglia essermi amica, mi rende felice. Qui ho pochi amici, ma mi conoscono tutti, "quella è la exchange students", oggi parlando con la mia prof di cinese mi ha detto che tutti sanno della mia presenza a scuola, per loro, anche se sono passati due mesi, io sono la novità. Lei dice che questa ragazzina è solo la prima di una lunga serie, perchè altre alunne hanno espresso la voglia di conoscermi.. Ma io non mi spiego il motivo. Perchè vorrebbero conoscermi? Lei risponde con una frase: "se tu vedessi girare per la tua scuola una ragazza che non parla la tua lingua, che è diversa anche fisicamente da tutte le ragazze che vedi ogni giorno, che è qui da sola, senza la sua famiglia, che ha lasciato tutto per vivere un'esperienza, non vorresti essere parte della sua esperienza? non vorresti riempirla di domande e conoscere tutto su di lei? Non vorresti diventare sua amica?" Beh..oh si che lo vorrei! E non sono nessuno per impedire ad una ragazza che vuole conoscermi di conoscermi, mi è sempre piaciuto avere amici :).
Certo che però in Italia dubito seriamente che qualcuno per conoscere qualcun altro, gli scriva una lettera e spunti davanti la sua classe " Ciao, vorrei essere tuo amico! Questa è per te". Forse all'asilo, o al massimo alle elementari.. Ma il bello di questa esperienza è che cambia tutto, davvero tutto, lasci i tuoi amici, i tuoi affetti, persone a cui ti sei affezionata da poco e che non vorresti lasciare per paura di perderle, la tua casa, la tua città, stravolgi le tue abitudini, per ritrovarti in un mondo dove anche il modo di fare amicizia è diverso.
Ma secondo me solo il modo di stringere amicizia lo è, penso che l'amicizia sia uguale in tutto il mondo, quella vera quanto meno...Ma per un'amicizia diventare vera, ne deve passare di acqua sotto i ponti..Anche in Cina, che di ponti ce ne stanno a bizzeffe.
Saluti, Chiara.
Questo post lo dedico a tutti i miei amici, quelli che sanno di esserlo, quelli che si preoccupano per me a km di distanza. Quegli amici a cui manco tanto. Lo dedico anche a quelle amicizie, nate poco prima della mia partenza, che continuano ad esistere e che spero di ritrovare al ritorno, e a quegli amici che avevo nel passato, che per un motivo o nell'altro ho smesso di sentire, ma che mi hanno scritto messaggi stupendi, supportandomi quando ne avevo bisogno, e dandomi la forza di andare avanti.
E a mia mamma, che è la mia migliore amica-mamma con amore et odio. (L)
Certo che però in Italia dubito seriamente che qualcuno per conoscere qualcun altro, gli scriva una lettera e spunti davanti la sua classe " Ciao, vorrei essere tuo amico! Questa è per te". Forse all'asilo, o al massimo alle elementari.. Ma il bello di questa esperienza è che cambia tutto, davvero tutto, lasci i tuoi amici, i tuoi affetti, persone a cui ti sei affezionata da poco e che non vorresti lasciare per paura di perderle, la tua casa, la tua città, stravolgi le tue abitudini, per ritrovarti in un mondo dove anche il modo di fare amicizia è diverso.
Ma secondo me solo il modo di stringere amicizia lo è, penso che l'amicizia sia uguale in tutto il mondo, quella vera quanto meno...Ma per un'amicizia diventare vera, ne deve passare di acqua sotto i ponti..Anche in Cina, che di ponti ce ne stanno a bizzeffe.
Saluti, Chiara.
Questo post lo dedico a tutti i miei amici, quelli che sanno di esserlo, quelli che si preoccupano per me a km di distanza. Quegli amici a cui manco tanto. Lo dedico anche a quelle amicizie, nate poco prima della mia partenza, che continuano ad esistere e che spero di ritrovare al ritorno, e a quegli amici che avevo nel passato, che per un motivo o nell'altro ho smesso di sentire, ma che mi hanno scritto messaggi stupendi, supportandomi quando ne avevo bisogno, e dandomi la forza di andare avanti.
E a mia mamma, che è la mia migliore amica-mamma con amore et odio. (L)
11 ottobre 2011
Vivo per lei.. la musica.
Mi rendo conto sempre di più quanto la Musica sia importante per me. Quando qui mi sento sola, quando mi manca l'Italia apro i-Tunes, metto Liga e sorrido. Poi, per non parlare del quando ogni giorno mi tocca pedalare per andare e tornare a scuola, riproduzione casuale, t'oh il gioco è fatto, tanto il mio iphone mi conosce benissimo e ci azzecca sempre ;).
Quanto diavolo è potente la musica. Mi convinco sempre di più che sia una tra le cose che amo di più al mondo. Poi è internazionale. Non dimenticherò mai quando Cathleen iniziò a cantarmi You're beautiful di Blunt ( una tra le canzoni che amo di più), scoppiai a piangere e la cantammo insieme. Perchè lei non sa i ricordi che mi scatena questa canzone, io si. Ed adesso ogni volta, in macchina con la mia host mom, la mettiamo e cantiamo insieme, e viene giù una valanga di ricordi che mi fa sentire viva. Così come con Bon Jovi. Vivo per lei da quando sai, la prima volta l'ho incontrata, non mi ricordo come mai mi è entrata dentro e c'è restata..
Quando ho bisogno di sapere che posso farcela, quando ho bisogno di avere GIOIA INFINITA.. Beh, lei c'è ;).
Quanto diavolo è potente la musica. Mi convinco sempre di più che sia una tra le cose che amo di più al mondo. Poi è internazionale. Non dimenticherò mai quando Cathleen iniziò a cantarmi You're beautiful di Blunt ( una tra le canzoni che amo di più), scoppiai a piangere e la cantammo insieme. Perchè lei non sa i ricordi che mi scatena questa canzone, io si. Ed adesso ogni volta, in macchina con la mia host mom, la mettiamo e cantiamo insieme, e viene giù una valanga di ricordi che mi fa sentire viva. Così come con Bon Jovi. Vivo per lei da quando sai, la prima volta l'ho incontrata, non mi ricordo come mai mi è entrata dentro e c'è restata..
Quando ho bisogno di sapere che posso farcela, quando ho bisogno di avere GIOIA INFINITA.. Beh, lei c'è ;).
L'onda lunga dell'asfalto schiaccia le parole,
sguardi persi oltre i vetri, oltre di noi.
il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima,
nei silenzi ognuno piano fruga dentro di se..
Dal koma proverò a riemergere,
dalle nebbie mie lisergiche,
o Madonna che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno.
me le sento ora che torno,
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA.
(Como un rio, como el mar, como el sol)
GOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)
INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)
Pagherei per questa vibra buona,
per averla sempre quando uno suona,
porto dentro quei sorrisi, le parole, gli sguardi, i visi.
E qualcuno ancora si stupisce del fuoco sacro che ci unisce,
scosse forti all'anima che nessuno scorderò più!
E questo il Bardo lo sa, lui illumina le città,
cantando si dimena, un W alla strada e un W all'amicizia vera,
che è una cosa rara, che un oceano ci separa,
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA.
(Como un rio, como el mar, como el sol)
GOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)
GIOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)
(...)
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)
GOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)
(Luz de luz mata mi dolor)
Dal koma proverò a riemergere,
nelle nebbie mie lisergiche,
omadonna che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno?
me le sento ora che torno?
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA
GIOIA INFINITA
GIOIA INFINITA
GIOIA INFINITA
(...).
Chiara.
08 ottobre 2011
Un viso addolorato non ha nazionalità
Oggi è un giorno strano. Oggi ad esempio è sabato ed io sono stata a scuola fino alle 17.30.. E mi toccherà andarci anche domani, domenica, dalle 8.30 alle 17.30. Oggi sono successe troppe cose, quindi perdonatemi se non seguirò un filo logico, ma voglio raccontarvele tutte.
Stamattina mi sono svegliata entusiasta all'idea di indossare la mia divisa, tanto attesa e tanto bramata, ed andare a scuola..ma una volta in sella alla mia bici mi rendo conto che la ruota è sgonfia..ergo impiego 10 minuti in più del solito per arrivare a scuola. Una volta arrivata a scuola corro in classe per posare tutto ed andare nell'atrio per gli esercizi mattutini..ma un megaposter appeso alla parete, attorniato da una ventina di studenti che lo fissano, richiama la mia attenzione.. Hanno cambiato il pannello con le foto, che cosa carina! Guardo meglio quelle 8 foto che ritraggono una giornata tipo degli studenti della Zhaoqing High School e accanto ad una scritta cinese che tradotta vuol dire "Corsa sotto il sole" trovo un mio primo piano mentre corro, con una faccia molto perplessa. Ricordo infatti l'esatto momento in cui vidi una prof ( che aveva la mia stessa macchina fotografica) puntarmi la macchina "contro".. e ricordo che pensai: " ma che diavolo sta facendo? O.o".. Beh la mia faccia nella foto lo conferma. Tutti mi guardano e ridono di fronte alla mia espressione sconvolta dinanzi tale schifezza. Foto peggiore non la potevano scegliere. Ed adesso tutti gli studenti che passeranno di là vedranno la mia faccia perplessa, di culo. Grandioso!
Tra gli studenti che ridono c'è anche Thomas che inizia a sfottermi, ma basta ricordargli che è il primo sabato della sua vita che lui è a scuola, che smette di ridere ;). Decidiamo insieme però di tentare il tutto per tutto per domani e andare a parlare con Dong Laoshi (= Prof. Dong), il nostro amato e caro tutor.. Ed è lì, attorno al Playground, lo riconosco da lontano, ma oggi ha qualcosa che non va, è piegato sulle sue ginocchia, con una mano copre il suo viso e con l'altra tiene il telefono vicino all'orecchio. Sta ricevendo una brutta notizia: il suo migliore amico, quello che ci dice aver visto ieri perchè sono andati a nuotare insieme ieri, è morto stanotte. Lascia vedere parzialmente il suo volto mentre ci chiede di parlare con lui un'altra volta, quello che riesco a vedere io è soltanto dolore, dolore e incredulità. Cioè, andiamo mi metto nei suoi panni, il giorno prima scherzi, vai a nuotare con il tuo migliore amico, ed il giorno dopo ti comunicano che è morto. Io non voglio nemmeno immaginare come potrei reagire. Ma mi sono sentita male per lui, per lui che da quando sono qui si è preoccupato di farmi avere tutto, la ricarica al cellulare, il permesso di soggiorno, la divisa, che ogni volta mi chiede come sto.. Lui che è il mio terzo Papà. Vederlo soffrire così mi ha spiazzata. Avrei tanto voluto abbracciarlo, ma mi è sembrato più rispettoso nei confronti della sua cultura, una cultura dove il pudore per i propri sentimenti è tutto, andarmene e lasciarlo lì con il suo dolore.
Per il resto la giornata è andata come le solite normali giornate di scuola, con l'eccezione che Thomas si è messo a girare con una borsa di Hello Kitty, la sua teoria è " Ci guardano comunque, qualsiasi cosa facciamo, almeno diamogli un buon motivo per guardarci ;)".. Beh! Ahahahahahaha, io ho riso per ogni faccia che lo guardava shokkato. Poi, dato che con una bicicletta sgonfia non avevo dove andare, l'ho pregato di accompagnarmi dal suo amico barista ( che non si sa come mai teneva una pompa per gonfiare le biciclette) a far gonfiare la mia bici.. Ma essendo io negata, ho lasciato fare a Thom, che diceva di essere capace.. ma era incapace anche lui ahahahah :D. E allora ( si vede proprio che da lì su c'è qualcuno che mi guarda e veglia sempre su di me, Ciao Nonni :) ) è arrivato un ragazzo, che forse era un prof nella mia scuola, che tutto sistemato con la camicia, si è sfilato di dosso la sua tracolla, si è messo carponi per terra...e sudando quattro camicie, ha gonfiato la ruota della mia bicicletta. Un uomo che non avevo mai visto prima mi ha aiutata senza pensarci due secondi, il mio tenero ( come dice Cathleen, che ritiene che il mio cinese sia tenerissimo) Xiexie è stato il minimo che potessi fare per lui. Questo senso di altruismo mi ha fatto sentire a Casa.
Mi farà un pò sentire meno a casa il fatto che domani, domenica, io sarò a scuola.
Ma fa parte anche questo dell'esperienza ;) e poi come dice il mio fratellone, la domenica è una convenzione ;), basterà soltanto pensare che non è domenica ma venerdì, d'altronde l'orario delle lezioni sarà quello di venerdì ahahah..e poi finalmente una domenica non pallosa;).
Vostra, Chiara.
Stamattina mi sono svegliata entusiasta all'idea di indossare la mia divisa, tanto attesa e tanto bramata, ed andare a scuola..ma una volta in sella alla mia bici mi rendo conto che la ruota è sgonfia..ergo impiego 10 minuti in più del solito per arrivare a scuola. Una volta arrivata a scuola corro in classe per posare tutto ed andare nell'atrio per gli esercizi mattutini..ma un megaposter appeso alla parete, attorniato da una ventina di studenti che lo fissano, richiama la mia attenzione.. Hanno cambiato il pannello con le foto, che cosa carina! Guardo meglio quelle 8 foto che ritraggono una giornata tipo degli studenti della Zhaoqing High School e accanto ad una scritta cinese che tradotta vuol dire "Corsa sotto il sole" trovo un mio primo piano mentre corro, con una faccia molto perplessa. Ricordo infatti l'esatto momento in cui vidi una prof ( che aveva la mia stessa macchina fotografica) puntarmi la macchina "contro".. e ricordo che pensai: " ma che diavolo sta facendo? O.o".. Beh la mia faccia nella foto lo conferma. Tutti mi guardano e ridono di fronte alla mia espressione sconvolta dinanzi tale schifezza. Foto peggiore non la potevano scegliere. Ed adesso tutti gli studenti che passeranno di là vedranno la mia faccia perplessa, di culo. Grandioso!
Tra gli studenti che ridono c'è anche Thomas che inizia a sfottermi, ma basta ricordargli che è il primo sabato della sua vita che lui è a scuola, che smette di ridere ;). Decidiamo insieme però di tentare il tutto per tutto per domani e andare a parlare con Dong Laoshi (= Prof. Dong), il nostro amato e caro tutor.. Ed è lì, attorno al Playground, lo riconosco da lontano, ma oggi ha qualcosa che non va, è piegato sulle sue ginocchia, con una mano copre il suo viso e con l'altra tiene il telefono vicino all'orecchio. Sta ricevendo una brutta notizia: il suo migliore amico, quello che ci dice aver visto ieri perchè sono andati a nuotare insieme ieri, è morto stanotte. Lascia vedere parzialmente il suo volto mentre ci chiede di parlare con lui un'altra volta, quello che riesco a vedere io è soltanto dolore, dolore e incredulità. Cioè, andiamo mi metto nei suoi panni, il giorno prima scherzi, vai a nuotare con il tuo migliore amico, ed il giorno dopo ti comunicano che è morto. Io non voglio nemmeno immaginare come potrei reagire. Ma mi sono sentita male per lui, per lui che da quando sono qui si è preoccupato di farmi avere tutto, la ricarica al cellulare, il permesso di soggiorno, la divisa, che ogni volta mi chiede come sto.. Lui che è il mio terzo Papà. Vederlo soffrire così mi ha spiazzata. Avrei tanto voluto abbracciarlo, ma mi è sembrato più rispettoso nei confronti della sua cultura, una cultura dove il pudore per i propri sentimenti è tutto, andarmene e lasciarlo lì con il suo dolore.
Per il resto la giornata è andata come le solite normali giornate di scuola, con l'eccezione che Thomas si è messo a girare con una borsa di Hello Kitty, la sua teoria è " Ci guardano comunque, qualsiasi cosa facciamo, almeno diamogli un buon motivo per guardarci ;)".. Beh! Ahahahahahaha, io ho riso per ogni faccia che lo guardava shokkato. Poi, dato che con una bicicletta sgonfia non avevo dove andare, l'ho pregato di accompagnarmi dal suo amico barista ( che non si sa come mai teneva una pompa per gonfiare le biciclette) a far gonfiare la mia bici.. Ma essendo io negata, ho lasciato fare a Thom, che diceva di essere capace.. ma era incapace anche lui ahahahah :D. E allora ( si vede proprio che da lì su c'è qualcuno che mi guarda e veglia sempre su di me, Ciao Nonni :) ) è arrivato un ragazzo, che forse era un prof nella mia scuola, che tutto sistemato con la camicia, si è sfilato di dosso la sua tracolla, si è messo carponi per terra...e sudando quattro camicie, ha gonfiato la ruota della mia bicicletta. Un uomo che non avevo mai visto prima mi ha aiutata senza pensarci due secondi, il mio tenero ( come dice Cathleen, che ritiene che il mio cinese sia tenerissimo) Xiexie è stato il minimo che potessi fare per lui. Questo senso di altruismo mi ha fatto sentire a Casa.
Mi farà un pò sentire meno a casa il fatto che domani, domenica, io sarò a scuola.
Ma fa parte anche questo dell'esperienza ;) e poi come dice il mio fratellone, la domenica è una convenzione ;), basterà soltanto pensare che non è domenica ma venerdì, d'altronde l'orario delle lezioni sarà quello di venerdì ahahah..e poi finalmente una domenica non pallosa;).
Vostra, Chiara.
30 settembre 2011
è solo questione di saper aspettare..
è da ieri notte che qua fuori soffia un vento pazzesco.
Un vento che per quanto soffia, sembra mio padre quando si incazza. Ed è un giorno intero che io sono chiusa dentro queste quattro mura che ormai sono le mie quattro mura. Sento solo il rumore del vento incazzato che batte contro le finestre, della pioggia che allaga il balcone, ma mi sento al sicuro. Sono a casa.
E' da un giorno però, che mi chiedo quando finirà. Non può soffiare così forte per sempre, no? Finirà prima o poi, vero? Ogni cosa qui mi scatena una riflessione..il tifone di oggi mi ha fatto pensare al fatto che la Cina mi sta insegnando davvero una cosa di cui farò tesoro, ne sono certa: Aspettare.
Aspetto ogni giorno che la campanella suoni per tornare a casa e lavare il mio corpo sudato, che soffre questo caldo asfissiante.
Aspetto ogni giorno che torni mia mamma da lavoro, per parlare un pò con lei.
Aspetto ogni settimana che sia sabato per poter uscire con mia sorella.
Aspetto la mia divisa da quando è iniziata la scuola.
Aspetto che la lettera che mi ha spedito la mia mamma arrivi, e che le lettere che ho spedito io arrivino.
Eppure è buffo, perchè io in Italia, odiavo aspettare. L'attesa per una qualsiasi minima cosa mi rendeva folle, odiavo quel tempo che mi separava da una determinata cosa, quel tempo che passava troppo lentamente per i miei gusti. Adesso il tempo vola, passa così velocemente che io non me ne rendo conto, la settimana inizia ed è già venerdì, il tempo che mi separa dall'oggetto della mia attesa, mi fa godere ancora di più l'oggetto quando lo ottengo, e quel tempo lo spendo a pensare, a pensare a cose stupende.
E adesso io aspetto, aspetto che il tifone se ne vada in maniera tale che domani possa andare a scuola. Non può soffiare per sempre.
Chiara.
Un vento che per quanto soffia, sembra mio padre quando si incazza. Ed è un giorno intero che io sono chiusa dentro queste quattro mura che ormai sono le mie quattro mura. Sento solo il rumore del vento incazzato che batte contro le finestre, della pioggia che allaga il balcone, ma mi sento al sicuro. Sono a casa.
E' da un giorno però, che mi chiedo quando finirà. Non può soffiare così forte per sempre, no? Finirà prima o poi, vero? Ogni cosa qui mi scatena una riflessione..il tifone di oggi mi ha fatto pensare al fatto che la Cina mi sta insegnando davvero una cosa di cui farò tesoro, ne sono certa: Aspettare.
Aspetto ogni giorno che la campanella suoni per tornare a casa e lavare il mio corpo sudato, che soffre questo caldo asfissiante.
Aspetto ogni giorno che torni mia mamma da lavoro, per parlare un pò con lei.
Aspetto ogni settimana che sia sabato per poter uscire con mia sorella.
Aspetto la mia divisa da quando è iniziata la scuola.
Aspetto che la lettera che mi ha spedito la mia mamma arrivi, e che le lettere che ho spedito io arrivino.
Eppure è buffo, perchè io in Italia, odiavo aspettare. L'attesa per una qualsiasi minima cosa mi rendeva folle, odiavo quel tempo che mi separava da una determinata cosa, quel tempo che passava troppo lentamente per i miei gusti. Adesso il tempo vola, passa così velocemente che io non me ne rendo conto, la settimana inizia ed è già venerdì, il tempo che mi separa dall'oggetto della mia attesa, mi fa godere ancora di più l'oggetto quando lo ottengo, e quel tempo lo spendo a pensare, a pensare a cose stupende.
E adesso io aspetto, aspetto che il tifone se ne vada in maniera tale che domani possa andare a scuola. Non può soffiare per sempre.
Chiara.
29 settembre 2011
I Cinesi e i Sentimenti
Mentre mi facevo la doccia nel mio bellissimo bagno personale ( credo proprio che sarà la cosa che mi mancherà più di tutte una volta tornata a Palermo), con quell'immenso box doccia dove posso pure ballare, pensavo alla cosa che amo di più dei cinesi: il loro pudore dei sentimenti. E' una cosa che mi è piaciuta fin da subito, il loro essere così riservati, così pudici. Vi chiederete perchè, ma dal mio punto di vista la risposta è al quanto semplice: trovo bellissimo che i ragazzini cinesi per dichiarare il loro amore alle volte ci impiegano mesi, se non anni ( non esagero). Qui avere delle "relazioni amorose" quando si ha 16 anni non è una cosa molto ben vista dalla famiglia e dal vicinato, quindi se ti piace qualcuno, non puoi farlo sapere al mondo, perchè potresti pure incorrere in un cazziatone dai tuoi genitori. Per non parlare del fatto che non ho ancora visto due persone baciarsi. A scuola se i professori ti vedono in atteggiamenti troppo intimi con una persona di sesso opposto, non importa se è il tuo migliore amico, potrebbero fraintendere e anche punirti.. Alcune cose forse sono un pò troppo esagerate, ma quando vedo due miei compagni di classe che ho capito che sono fidanzati, scambiarsi di nascosto quegli sguardi tenerissimi, sfiorarsi la mano quando nessuno li sta guardando, seguirsi anche se distanti per tutta la scuola.. beh, mi si scalda il cuore. Il fatto che ogni gesto sia così raro lo rende assolutamente speciale, impiegare mesi per dichiararsi, altri mesi per darsi un bacetto innocente, fare il tutto lentamente senza correre rende il tutto speciale ed unico.. e soprattutto rende il rapporto vero. In Cina è impossibile ad esempio che una ragazza o un ragazzo in una settimana sgami con tre ragazzi o ragazze diversi/e.. Ed è impossibile, fortunatamente, che una ragazzina vada dicendo "ti amo"una settimana ad un ragazzo, la settimana dopo ad un altro. Danno molto più valore e peso alle parole, ai gesti. E la cosa mi piace tantissimo. Quando raccontai a Cathleen che in Italia è possibile che ciò avvenga, rimase scioccata e mi chiese: e potete baciarvi a scuola? davanti ai genitori?. Risposi di si, e lei era totalmente sconvolta. L'altro giorno ad esempio stava guardando il profilo del ragazzo che le piace su weiboo.. e dimenticò la pagina aperta, ed era in panico perchè siamo uscite e temeva che la mia host mom avrebbe potuto vederla e cazziarla pesantemente. Per non parlare poi degli "Ohhhhhhh" stupefatti che sento ogni volta che parlo e scherzo con Thomas. Soltanto perchè parlo, scherzo e passo molto tempo con lui, tutta la scuola pensa che sia il mio fidanzato. I miei compagni di classe maschi hanno impiegato una settimana e mezza per salutarmi ogni giorno, e un mese per chiedermi il mio contatto di QQ, ma in compenso fin dal primo giorno chiedevano a Thomas se fossi la sua fidanzata e se potevano conoscermi... Ecco, appunto, timidezza assoluta. Ma vedere la loro faccia felice quando chiesi: Can you have your QQ number? :D, è stato bellissimo.
Pudore Cinese, gli Italiani avrebbero tanto da imparare da esso.
Chiara.
Pudore Cinese, gli Italiani avrebbero tanto da imparare da esso.
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