Sono nel bel mezzo dei miei festeggiamenti per il mio primo capodanno cinese e vivendo emozioni uniche, ho deciso di fermarmi un attimo e trascriverle qui. Affinchè rimangano per sempre, affinchè anche voi ne siate partecipi.
Il capodanno cinese è iniziato domenica 22 che è la vigilia e il 23 è l'effettivo giorno di Capodanno.. Ma i festeggiamenti durano per circa una settimana.
Da giorni la mia mamma ospitante mi ripeteva che avrei ricevuto tanti "lucky money" (soldi fortunati) perchè qui in Cina si usa così: ogni coppia sposata da due bustine ( una per il marito ed una per la moglie) rosse contenente soldi ad ogni giovane non sposato che conosce.. Ma io ero un pò scettica al riguardo, "mi conoscono poco, da soli cinque mesi, perchè dovrebbero regalarmi soldi?". Beh, mi hanno stupita ancora una volta. I miei nonni mi hanno regalato 200 yuan, mia zia altri 100, i fratelli dei miei nonni 100 a testa e le loro mogli altri 100, i miei cugini sposati 20 a testa e via dicendo. La cosa che mi ha lasciato senza parole è stato ricevere soldi anche da coppie amiche della mia host mom che non mi avevano mai vista prima, così come altri parenti che non mi avevano mai vista prima mi hanno dato anche loro le bustine con i soldi. Quando ho chiesto a mia sorella "Come mai anche se non mi conosco mi danno soldi?" lei mi ha risposto "Perchè fai parte della famiglia Chen, non dare i lucky money anche a te sarebbe mancare di rispetto a mamma e a papà e poi ti vogliono bene, sei parte della famiglia".. Bene, lì mi sono sciolta.
Ricordavo quando agli inizi non mi piaceva andare a mangiare fuori con la famiglia perchè non capendo la lingua e non conoscendoli mi sentivo esclusa, adesso invece adoro farlo, le riunioni di famiglia sono una cosa che amo. Vedere tutto quell'affetto nei miei confronti, tutti quei sorrisi, sentirmi chiamare "Xing Jie" ( Sorella Xing) o "Chen Zhi Xing" ( il mio nome cinese) mi fa sentire a casa e non più un'esclusa. Vedere mia nonna o le mie zie che mi mettono il cibo nella ciotola perchè ormai conoscono perfettamente i miei gusti o sanno cosa potrebbe piacermi o cosa no mi fa sembrare che io sia parte della famiglia da sempre. La mia cuginetta di due anni che mi sorride appena mi vede, che non piange più quando sta in braccio a me o l'altra di cinque che quando mi vede, con la sua vocina dolce, pronuncia un "Ciao Jiejie!" spontaneo.. Mia zia ( la moglie del fratello di nonno) che ama fermarsi a parlare in mandarino con me, che mi accarezza le guancie da dietro.. Mio padre e mia madre che quando andiamo a mangiare fuori mi presentano a chi non mi conosce come "Chen Zhi Xing, la nostra figlia maggiore italiana". Tutte piccole cose che mi fanno stare bene e riflettere.. Nessuno li obbliga ad essere così con me, a trattarmi come parte integrante della famiglia, ma lo fanno. Lo fanno mettendoci tutto l'amore possibile. Ed io faccio del mio meglio per fare altrettanto.. Perchè sono stata tanto fortunata ad avere una famiglia così che per me non è più la mia host family, ma è la mia famiglia cinese.
E per chi non capisse, perchè non vive un'esperienza così ( anche io quando sentivo dire certe cose a mio fratello Ennio ero follemente gelosa e convinta che lui si fosse dimenticato della sua famiglia), io non sto rinnegando la mia famiglia, quella che mi ha messo al mondo, quella che mi conosce da sempre, quella che mi ama da sempre e che riabbracciare sarà stupendo. Ma semplicemente amo anche questa, la mia famiglia cinese. Tanto non temete, ho un cuore grande abbastanza per amare entrambe.
25 gennaio 2012
17 gennaio 2012
Ci sono dentro e non esco più. Ce la faccio e non ho voglia di mollare.
Prima di andare a dormire, ieri, ho iniziato a pensare ad una cosa, avevo voglia di scriverla subito, qui sul blog o da qualsiasi parte, ma la mia pigrizia ed il mio sonno hanno avuto la meglio e allora sono caduta tra le braccia dei miei sogni, sicura che questa mattina avrei ricordato tutto. Bene, questa mattina mi sono svegliata e ho iniziato a pensare a cosa diavolo pensavo ieri sera, perchè, ovviamente, non ricordavo un bel niente ( sempre per rimanere fini). Mi sono maledetta di non essermi appuntata da qualche parte il mio pensiero filosofico ed ho iniziato a spremere le mie meningi per circa 2 ore fino ad arrivare al mio brillante pensiero.
Ieri sera pensavo ad una frase di mio padre, una risposta che mi diede quando gli dissi che volevo lasciare il basket ormai tre anni fa: "Si fai pure, tanto non porti mai niente a conclusione, lasci tutto a metà". Ora, essendo passati tre annetti non ricordo le esatte parole, ma il concetto sono sicura al 110% fosse quello. Mio padre, come mia madre, per quanto durante i litigi lo slogan " Tu non mi conosci!! Non sai un caz** di me!!" sia il mio preferito, mi conoscono dannatamente bene e quella frase, quell'affermazione era assolutamente vera. Io non porto mai niente a conclusione, l'80% delle cose che faccio viene lasciato a metà. Dal rassettare la stanza alla pagina del libro di scuola che devo ripetere domani. Rimando sempre, per quanto io mi sforzi, rimando e rimando e poi mi riduco sempre all'ultimo minuto. Avendo un cul* micidiale, quando proprio non posso mollare le cose in tredici, riesco sempre per il rotto della cuffia all'ultimo minuto, e quando non riesco ( grazie al mio cul il 10% delle volte) ho sempre un'altra possibilità.
Quell'affermazione mi ha fatto pensare a quanto le cose stiano, anche se lentamente, cambiando da questo punto di vista. Come mai? Beh, sono in Cina da 5 mesi, sono in Cina e non ho ancora mollato a metà. Potevo tornare a casa e lasciare tutto a metà, come mio solito, ma non l'ho ancora fatto, e detto tra di noi, non ho attualmente la minima voglia di farlo. Mancano "ancora" 5 mesi, "ancora" ventuno settimane, pensare che qualche settimana fa ne mancavano quarantatre mi fa venire i brividi, ed è presto per dirlo, ma sembra proprio che questa esperienza si prepari ad essere una delle prime prove compiute di Chiara Terrasi Borghesan. E tutto ciò mi da un senso di appagamento e soddisfazione. Sono sicura di averlo già detto ma ho quella sicurezza e quella voglia di farcela che prima mancava, quella voglia di ritornare solo e soltanto tra 5 mesi, prendere i libri, incollare il mio popò sulla sedia e continuare a studiare, passare gli esami, arrivare alla maturità, passare la maturità e poi..poi fare di tutto perchè il mio più grande sogno diventi realtà. Milano. Milano e ancora Milano.
Fare tutto così, con sicurezza e volontà, senza lasciare più niente a metà.. Perchè le cose a metà o comunque mollare in generale, puoi permettertelo da piccola, crescere forse significa anche smetterla di affidarsi al signor ultimo minuto o al proprio fondoschiena.
E allora è arrivato il mio momento,
o come dice Liga, devo cantare la mia canzone.
E non mollare mai più, non rimandare, non lasciare le cose a metà, ma rimboccarmi le maniche e farcela, perchè a quanto pare, come dimostrano questi cinque mesi, sono capace di farlo, non era incapacità..ma mancanza di volontà. E quella adesso c'è.
Ieri sera pensavo ad una frase di mio padre, una risposta che mi diede quando gli dissi che volevo lasciare il basket ormai tre anni fa: "Si fai pure, tanto non porti mai niente a conclusione, lasci tutto a metà". Ora, essendo passati tre annetti non ricordo le esatte parole, ma il concetto sono sicura al 110% fosse quello. Mio padre, come mia madre, per quanto durante i litigi lo slogan " Tu non mi conosci!! Non sai un caz** di me!!" sia il mio preferito, mi conoscono dannatamente bene e quella frase, quell'affermazione era assolutamente vera. Io non porto mai niente a conclusione, l'80% delle cose che faccio viene lasciato a metà. Dal rassettare la stanza alla pagina del libro di scuola che devo ripetere domani. Rimando sempre, per quanto io mi sforzi, rimando e rimando e poi mi riduco sempre all'ultimo minuto. Avendo un cul* micidiale, quando proprio non posso mollare le cose in tredici, riesco sempre per il rotto della cuffia all'ultimo minuto, e quando non riesco ( grazie al mio cul il 10% delle volte) ho sempre un'altra possibilità.
Quell'affermazione mi ha fatto pensare a quanto le cose stiano, anche se lentamente, cambiando da questo punto di vista. Come mai? Beh, sono in Cina da 5 mesi, sono in Cina e non ho ancora mollato a metà. Potevo tornare a casa e lasciare tutto a metà, come mio solito, ma non l'ho ancora fatto, e detto tra di noi, non ho attualmente la minima voglia di farlo. Mancano "ancora" 5 mesi, "ancora" ventuno settimane, pensare che qualche settimana fa ne mancavano quarantatre mi fa venire i brividi, ed è presto per dirlo, ma sembra proprio che questa esperienza si prepari ad essere una delle prime prove compiute di Chiara Terrasi Borghesan. E tutto ciò mi da un senso di appagamento e soddisfazione. Sono sicura di averlo già detto ma ho quella sicurezza e quella voglia di farcela che prima mancava, quella voglia di ritornare solo e soltanto tra 5 mesi, prendere i libri, incollare il mio popò sulla sedia e continuare a studiare, passare gli esami, arrivare alla maturità, passare la maturità e poi..poi fare di tutto perchè il mio più grande sogno diventi realtà. Milano. Milano e ancora Milano.
Fare tutto così, con sicurezza e volontà, senza lasciare più niente a metà.. Perchè le cose a metà o comunque mollare in generale, puoi permettertelo da piccola, crescere forse significa anche smetterla di affidarsi al signor ultimo minuto o al proprio fondoschiena.
E allora è arrivato il mio momento,
o come dice Liga, devo cantare la mia canzone.
E non mollare mai più, non rimandare, non lasciare le cose a metà, ma rimboccarmi le maniche e farcela, perchè a quanto pare, come dimostrano questi cinque mesi, sono capace di farlo, non era incapacità..ma mancanza di volontà. E quella adesso c'è.
14 gennaio 2012
Chi bene inizia è già a metà dell'opera..
Eccomi qua, dopo una decina di giorni, eccomi qui a scrivere sul mio blog.
Come va? Me lo chiedo da sola, va bene, ma essendo il mio di blog, posso fare ciò che voglio. Va bene, va tutto stranamente e splendidamente bene. Mi aspettavo di ritornare dalla gita nello Yunnan depressa e pronta all'ennesima crisi piena di pianti. E invece no, nonostante sia tornata con la febbre, senza voce, incapace di respirare, ero e sono tuttora felice di essere a casa, la mia casa cinese, che è riuscita a mancarmi in sei giorni di culture trip. Tornare a casa ed essere stritolata dalla mia sorellina è stato spettacolare. Essere messa al corrente di tutte le novità, come se non fossi mai andata via, come se fossi parte della famiglia, mi ha fatto sentire a casa. La mia host mom diventata sindaco che mi regala l'ipad è stata sola la ciliegina sulla torta del mio ritorno a casa. Il mio letto, il mio bagno e trovare tutte le mie cose. Poi tutto ad un tratto guardo il calendario e mi rendo conto che è il 14 gennaio, 5 mesi fa ero a Roma ed avevo da poco lasciato Palermo, tra 5 mesi lascerò Zhaoqing. Lascerò quello che è il mio letto, il mio bagno per ritornare dal mio letto e dal mio bagno... Buffo vero? Eppure non voglio più pensare a quando accadrà perchè lascerò quella che è la mia vita adesso per tornare dalla mia vita. Tutto ciò mi confonde, ma sono sicura di una cosa, quando tornerò la mia vita sarà più completa possibile, con tutto quello che sto imparando e conoscendo, la mia vita non sarà più la stessa, farò un "mix" delle due vite, rendendo il risultato qualcosa ancora più mio e completo. E sarò fiera di quello che otterrò. E nel frattempo sono soddisfatta e sorpresa allo stesso tempo del fatto che 5 mesi siano già volati, ed adesso ne mancano solo altre tanti. E voleranno anche questi. Ed io ce la farò.
E ancora Grazie, a chi c'è stato, c'è e ci sarà.
Come va? Me lo chiedo da sola, va bene, ma essendo il mio di blog, posso fare ciò che voglio. Va bene, va tutto stranamente e splendidamente bene. Mi aspettavo di ritornare dalla gita nello Yunnan depressa e pronta all'ennesima crisi piena di pianti. E invece no, nonostante sia tornata con la febbre, senza voce, incapace di respirare, ero e sono tuttora felice di essere a casa, la mia casa cinese, che è riuscita a mancarmi in sei giorni di culture trip. Tornare a casa ed essere stritolata dalla mia sorellina è stato spettacolare. Essere messa al corrente di tutte le novità, come se non fossi mai andata via, come se fossi parte della famiglia, mi ha fatto sentire a casa. La mia host mom diventata sindaco che mi regala l'ipad è stata sola la ciliegina sulla torta del mio ritorno a casa. Il mio letto, il mio bagno e trovare tutte le mie cose. Poi tutto ad un tratto guardo il calendario e mi rendo conto che è il 14 gennaio, 5 mesi fa ero a Roma ed avevo da poco lasciato Palermo, tra 5 mesi lascerò Zhaoqing. Lascerò quello che è il mio letto, il mio bagno per ritornare dal mio letto e dal mio bagno... Buffo vero? Eppure non voglio più pensare a quando accadrà perchè lascerò quella che è la mia vita adesso per tornare dalla mia vita. Tutto ciò mi confonde, ma sono sicura di una cosa, quando tornerò la mia vita sarà più completa possibile, con tutto quello che sto imparando e conoscendo, la mia vita non sarà più la stessa, farò un "mix" delle due vite, rendendo il risultato qualcosa ancora più mio e completo. E sarò fiera di quello che otterrò. E nel frattempo sono soddisfatta e sorpresa allo stesso tempo del fatto che 5 mesi siano già volati, ed adesso ne mancano solo altre tanti. E voleranno anche questi. Ed io ce la farò.
E ancora Grazie, a chi c'è stato, c'è e ci sarà.
02 gennaio 2012
Posso solo dire: G R A Z I E.
Da quando sono in Cina ricevo ogni tanto messaggi inaspettati che mi lasciano letteralmente senza parole. Messaggi da persone che conosci ma con cui non hai rapporti che vadano oltre al saluto, o magari da perfetti sconosciuti. Messaggi che ti sciolgono il cuore, scritti con un affetto che nel momento in cui li leggi ti lascia imbabolata. E allora ti metti a pensare a tutto quello che stai facendo, e una domanda ti sorge spontanea " Mi merito davvero tutto ciò? Tutto questo sostegno e affetto?". Questo non lo saprò mai. Chi mi conosce sa che sono sempre troppo critica nei miei confronti.. Ma volevo comunque dire grazie a tutte quelle persone che hanno speso quei minuti del loro tempo per scrivermi un pensiero, che loro forse avranno ritenuto inutile, ma che a me ha dato una carica micidiale. Ognuno di quei messaggi contribuisce, senza saperlo, al mio percorso, alla mia avventura, dandomi la forza per andare avanti nel mio percorso. Perchè se ogni tanto c'è qualcuno che ti toglie il sorriso e ti delude quando non te lo aspetti, c'è anche qualcuno che sempre quando non te lo aspetti, il sorriso te lo fa tornare.. Con un gesto dolcissimo. Grazie. Grazie davvero.
Questo è uno di quei messaggi, di Martina. Grazie ancora Marti :) <3
Questo è uno di quei messaggi, di Martina. Grazie ancora Marti :) <3
"Ehi Chiara!
So che non ci conosciamo benissimo, ma ti stavo pensando e ho deciso di scriverti questo messaggio. In realtà non sapevo bene come iniziare, e non so nemmeno se lo leggerai.. comunque.. volevo farti intanto tantisssimi auguri di buon natale (anche se in leggeero ritardo XD) e di buon anno! So che sei lì in Cina e che sei molto lontana da casa ma stavo pensando a questa bellissima esperienza che stai vivendo e niente, penso che sia una cosa fantastica andare in un luogo in cui c'è una cultura che è molto differente dalla tua, e ammiro moltissimo la scelta che hai fatto del luogo!
Occheei non volevo deprimerti, volevo soltanto farti sapere che sei una persona fantastica, ti sto seguendo da quando sei partita, sia su facebook che su Webbly e sono veramente contenta di conoscere una persona come te, che mette passione in tutto quello che fa e che nonostante tutto riesce sempre a sorridere! :))
Behh, non mi voglio dilungare tantissimo, magari penserai "ma chi è questa pazza che mi manda un messaggio così senza nemmeno conoscermi ahah".. puoi pensarlo benissimo, anzi anch'io lo penserei però boh, stavo parlando con i miei di questa tua esperienza e ho pensato di scriverti!
Detto questo!
Ti mando un grande abbraaccio dalla tua Palermo che ti aspetta a braccia spalancate e se avrai bisogno di qualsiasi cosa ricordati che potrai contare su di me!
Buona permanenza in Cina! :)))
..e vedrai che Giugno arriverà in fretta!!!"
So che non ci conosciamo benissimo, ma ti stavo pensando e ho deciso di scriverti questo messaggio. In realtà non sapevo bene come iniziare, e non so nemmeno se lo leggerai.. comunque.. volevo farti intanto tantisssimi auguri di buon natale (anche se in leggeero ritardo XD) e di buon anno! So che sei lì in Cina e che sei molto lontana da casa ma stavo pensando a questa bellissima esperienza che stai vivendo e niente, penso che sia una cosa fantastica andare in un luogo in cui c'è una cultura che è molto differente dalla tua, e ammiro moltissimo la scelta che hai fatto del luogo!
Occheei non volevo deprimerti, volevo soltanto farti sapere che sei una persona fantastica, ti sto seguendo da quando sei partita, sia su facebook che su Webbly e sono veramente contenta di conoscere una persona come te, che mette passione in tutto quello che fa e che nonostante tutto riesce sempre a sorridere! :)) Behh, non mi voglio dilungare tantissimo, magari penserai "ma chi è questa pazza che mi manda un messaggio così senza nemmeno conoscermi ahah".. puoi pensarlo benissimo, anzi anch'io lo penserei però boh, stavo parlando con i miei di questa tua esperienza e ho pensato di scriverti!
Detto questo!
Ti mando un grande abbraaccio dalla tua Palermo che ti aspetta a braccia spalancate e se avrai bisogno di qualsiasi cosa ricordati che potrai contare su di me!

Buona permanenza in Cina! :)))
..e vedrai che Giugno arriverà in fretta!!!"
31 dicembre 2011
Ciao 2011, Grazie per ciò che mi hai regalato.
Bene, l'ultimo dell'anno è arrivato. Ed io stento a crederci. Come non sentivo l'aria natilizia, non sento nemmeno "l'aria da ultimo dell'anno". Domani mi sembra un giorno normalissimo, e oggi un giorno ancora più normale. Devo fermarmi a riflettere per riuscire a capire che un altro anno è andato, anzi, nel mio caso è volato via.
Questo 2011 è stato, come dire, sorprendente. Non ricordo una sola cosa brutta che mi sia accaduta. Iniziato con un capodanno sfavillante, con i miei migliori amici; a febbraio la mega notizia del mio anno in Cina; marzo un mese che non dimenticherò facilmente; ad aprile i miei semplici 16 anni ma circondata, finalmente, dalle persone che mi amano; maggio studio, tanto studio per salvarmi il cul*; giugno l'inizio di un'avventura ( Colle Val D'Elsa) e il primo incontro con persone stupende; luglio un mese che ha reso la mia corta estate FAVOLOSA; agosto il mese della svolta; settembre il mese dei pianti e della nostalgia; ottobre il mese dell'adattamento ed infine novembre e dicembre, i mesi della mia, finalmente arrivata, felicità cinese. Un 2011 che mi ha regalato tanti sorrisi e pochi pianti, soprattutto, dopo un 2010 disastrosamente orribile. Un 2011 che mi ha insegnato tanto, dove sono cresciuta tanto, e più ci penso più capisco un fondamentale insegnamento: il valore del tempo.
Prima ho detto che questo 2011 è volato, ed è assolutamente vero, forse perchè quando si è felici il tempo vola... Ma è semplicemente una mia percezione, ha avuto la stessa "lunghezza" di quel tanto sofferto e odiato 2010.
Mi ritrovo adesso qui, 31 Dicembre alle ore 10.45, tra le mie coperte del mio lettone cinese a pensare a tutto quello che ho vissuto, soprattutto in questi ormai 5 mesi in Cina. E poi penso alla mia conversazione avuta ieri su QQ ( msn cinese) con un mio compagno di classe, nonchè uno dei miei più cari amici in Cina.
"Quando lasci la Cina?"
"Beh, non vorrei mai lasciarla la Cina.. Quindi spero il più tardi possibile"
"Quando"
"14 Giugno"
"Tornerai vero?"
"OF COURSE!, tu vuoi che io torni?"
"OF COURSE! e non dimenticarti di me.."
"Sarebbe impossibile, non mi dimenticherò mai di voi, mi avete regalato così tanto e mi regalerete così tanto.."
Ecco, rendersi conto che mancano altri 5 mesi, che vedendo che quelli passati sono volati, adesso mi da il terrore capire che anche questi altri 5 volerano. Voleranno proprio quando inizio davvero a stare bene qui, ad avere degli amici favolosi, una vita che mi piace e che mi da soddisfazioni. Una vita che sarà difficile lasciare..
Ma ho una consolazione, quando tornerò troverò gli amici che ho da una vita, la mia famiglia che mi ama tanto e saprò realmente cosa voglio dal mio futuro e come costruirlo. Ma soprattutto, darò a tutto un valore diverso, senza dare nulla per scontato e porterò per sempre nel cuore questi amici qui, che fanno di tutto per farmi stare bene.
Spero davvero che il mio 2012 sia bello, sfavillante e pieno di sorrisi, per quelli ci vogliono sempre, come il mio 2011.
Vi lascio con una foto appena scattata, dopo che mia sorella è entrata in camera.."I'm bored, what are you doing?" "writing on my blog, come here and hug me" ":D :D".
Ed ovviamente auguro anche a voi un 2012 spettacolare...dove i vostri sogni finalmente si realizzino.
Questo 2011 è stato, come dire, sorprendente. Non ricordo una sola cosa brutta che mi sia accaduta. Iniziato con un capodanno sfavillante, con i miei migliori amici; a febbraio la mega notizia del mio anno in Cina; marzo un mese che non dimenticherò facilmente; ad aprile i miei semplici 16 anni ma circondata, finalmente, dalle persone che mi amano; maggio studio, tanto studio per salvarmi il cul*; giugno l'inizio di un'avventura ( Colle Val D'Elsa) e il primo incontro con persone stupende; luglio un mese che ha reso la mia corta estate FAVOLOSA; agosto il mese della svolta; settembre il mese dei pianti e della nostalgia; ottobre il mese dell'adattamento ed infine novembre e dicembre, i mesi della mia, finalmente arrivata, felicità cinese. Un 2011 che mi ha regalato tanti sorrisi e pochi pianti, soprattutto, dopo un 2010 disastrosamente orribile. Un 2011 che mi ha insegnato tanto, dove sono cresciuta tanto, e più ci penso più capisco un fondamentale insegnamento: il valore del tempo.
Prima ho detto che questo 2011 è volato, ed è assolutamente vero, forse perchè quando si è felici il tempo vola... Ma è semplicemente una mia percezione, ha avuto la stessa "lunghezza" di quel tanto sofferto e odiato 2010.
Mi ritrovo adesso qui, 31 Dicembre alle ore 10.45, tra le mie coperte del mio lettone cinese a pensare a tutto quello che ho vissuto, soprattutto in questi ormai 5 mesi in Cina. E poi penso alla mia conversazione avuta ieri su QQ ( msn cinese) con un mio compagno di classe, nonchè uno dei miei più cari amici in Cina.
"Quando lasci la Cina?"
"Beh, non vorrei mai lasciarla la Cina.. Quindi spero il più tardi possibile"
"Quando"
"14 Giugno"
"Tornerai vero?"
"OF COURSE!, tu vuoi che io torni?"
"OF COURSE! e non dimenticarti di me.."
"Sarebbe impossibile, non mi dimenticherò mai di voi, mi avete regalato così tanto e mi regalerete così tanto.."
Ecco, rendersi conto che mancano altri 5 mesi, che vedendo che quelli passati sono volati, adesso mi da il terrore capire che anche questi altri 5 volerano. Voleranno proprio quando inizio davvero a stare bene qui, ad avere degli amici favolosi, una vita che mi piace e che mi da soddisfazioni. Una vita che sarà difficile lasciare..
Ma ho una consolazione, quando tornerò troverò gli amici che ho da una vita, la mia famiglia che mi ama tanto e saprò realmente cosa voglio dal mio futuro e come costruirlo. Ma soprattutto, darò a tutto un valore diverso, senza dare nulla per scontato e porterò per sempre nel cuore questi amici qui, che fanno di tutto per farmi stare bene.
Spero davvero che il mio 2012 sia bello, sfavillante e pieno di sorrisi, per quelli ci vogliono sempre, come il mio 2011.
Vi lascio con una foto appena scattata, dopo che mia sorella è entrata in camera.."I'm bored, what are you doing?" "writing on my blog, come here and hug me" ":D :D".
Ed ovviamente auguro anche a voi un 2012 spettacolare...dove i vostri sogni finalmente si realizzino.
28 dicembre 2011
Parlare a vanvera (?!)
ATTENZIONE, IL POST CHE SEGUE E' PIENO DI COSE ALTAMENTE INUTILI.
Stamattina realizzavo che domani potrò dire: "Oh, ma dopodomani è l'ultimo dell'anno!". Lo so che non è una cosa furba da realizzare, lo so che avviene ogni santissimo anno, ma io queste "furbe realizzate" ultimamente le faccio spesso. Effetti collaterali della vita cinese? Può darsi. Anyway, ho iniziato il mio ennesimo conto alla rovescia, da quando sono in Cina vivo di quelli...anche se, quello che mi separa dal ritorno preferisco non guardarlo, non odiatemi, ma chi è un AFSer capirà, la mia voglia di tornare si va affievolendo.. Anche perchè mi sto abituando splendidamente alla mia vita qui. Ho tantissimi nuovi amici, una host family favolosa, e la mia routine mi piace parecchio.. Ma per chi si sta già preoccupando ( ehm, Marta!), tornerò, no problem, anche solo per togliermi la curiosità di come è "tornare". Non me lo immagino più. Perchè nonostante abbia infiniti progetti che non vedo l'ora di realizzare, non ho idea di come sarà la mia vita al ritorno, di quello che troverò o di quello che non troverò..
Forse ho perso il filo, ah si, "ho iniziato il mio ennesimo conto alla rovescia".. bene, manca una settimana alla gita nello Hunan. Non vedo l'ora. Riabbracciare "tutti" dopo così tanto tempo mi farà piangere dalla felicità, ma tanto io piango sempre! :D.
Ma perchè ho iniziato questo post parlando della fine del 2011 se non sto parlando minimamente del 2011? Vabbè, abbiamo capito, ho sonno. Farò il classico post di "riassunto 2011 + buoni propositi + novità" la prossima volta. Adesso doccia e nanna.
E se non scrivo prima del 2 Gennaio 2012, Buon Anno, che il vostro 2012 sia come è stato il mio 2011 e come il 2012 che mi aspetta. Pieno di novità, sorprese e soddisfazioni.
Stamattina realizzavo che domani potrò dire: "Oh, ma dopodomani è l'ultimo dell'anno!". Lo so che non è una cosa furba da realizzare, lo so che avviene ogni santissimo anno, ma io queste "furbe realizzate" ultimamente le faccio spesso. Effetti collaterali della vita cinese? Può darsi. Anyway, ho iniziato il mio ennesimo conto alla rovescia, da quando sono in Cina vivo di quelli...anche se, quello che mi separa dal ritorno preferisco non guardarlo, non odiatemi, ma chi è un AFSer capirà, la mia voglia di tornare si va affievolendo.. Anche perchè mi sto abituando splendidamente alla mia vita qui. Ho tantissimi nuovi amici, una host family favolosa, e la mia routine mi piace parecchio.. Ma per chi si sta già preoccupando ( ehm, Marta!), tornerò, no problem, anche solo per togliermi la curiosità di come è "tornare". Non me lo immagino più. Perchè nonostante abbia infiniti progetti che non vedo l'ora di realizzare, non ho idea di come sarà la mia vita al ritorno, di quello che troverò o di quello che non troverò..
Forse ho perso il filo, ah si, "ho iniziato il mio ennesimo conto alla rovescia".. bene, manca una settimana alla gita nello Hunan. Non vedo l'ora. Riabbracciare "tutti" dopo così tanto tempo mi farà piangere dalla felicità, ma tanto io piango sempre! :D.
Ma perchè ho iniziato questo post parlando della fine del 2011 se non sto parlando minimamente del 2011? Vabbè, abbiamo capito, ho sonno. Farò il classico post di "riassunto 2011 + buoni propositi + novità" la prossima volta. Adesso doccia e nanna.
E se non scrivo prima del 2 Gennaio 2012, Buon Anno, che il vostro 2012 sia come è stato il mio 2011 e come il 2012 che mi aspetta. Pieno di novità, sorprese e soddisfazioni.
23 dicembre 2011
Un Natale da non dimenticare
Lo so che ancora non è Natale, ma non mi importa, mi va bene così e non potevo chiedere di meglio. Oggi è stata una giornata stancante, snervante ma bellissima.
Ho cantato davanti 5000 tra studenti e professori in cinese. Un' emozione indimenticabile. Ed io che quando mi hanno detto: "Ti va di cantare in cinese?" ho risposto senza problemi:"AHHAHAHAHA siete pazzi!!! :D". Eppure una vocina dentro di me diceva: "Eddai, fallo, buttati, tanto male che vada non ti rivedono più".
Sono così fiera e orgogliosa di me, fiera di essermi buttata, di non essermi tirata indietro, di non aver avuto paura, di essere stata per una volta sicura di me e non del giudizio altrui.
Per me, oggi, è un giorno che ricorderò in eterno, non come la semplice recita di Natale, ma come una battaglia vinta contro me stessa e il fare più attenzione al giudizio altrui che al mio. Oggi ho imparato che devo fregarmene e buttarmi.
Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se non avessi cantato stasera, mi sarei persa troppe cose, prima tra tutte l'emozione di cantare in cinese davanti cinque mila persone, e poi quella di sentire il tuo cuore battere fortissimo quando lo speaker annuncia che "Chiarla" sta salendo sul palco, e il pubblico che va assolutamente in delirio, gratificante al massimo. Vedere il tuo prof, che ti ha seguita in questi quattro mesi, che è come un fratello-padre-amico, lì sul palco con te, pronto a prendere il microfono in mano anche in parti non sue qualora non ti ricordassi le parole, ma non ce n'è stato bisogno, apparte l'inconveniente del mio assolo iniziale che pochi avranno sentito perchè mi sono dimenticata di accendere il microfono ( Yeaaah! :D), è andato tutto splendidamente, ed io e lui, con quella complicità che duro lavoro ci ha portato a raggiungere, siamo stati bravissimi. Così bravi da meritare il 2° posto su 15.
Ricevere quella targa con su il mio nome "Chiara" mi ha fatta piangere, ma dalla felicità. Il mio prof ha rinunciato a scrivere il suo, per lasciare a me l'onore di prenderla. Scendere dal palco e sentirsi amata da tutti, "Chiara fai una foto con me???" "Chiara sei bellissima così!!!" "Chiara sei stata bravissima!!".. Momenti di popolarità che fanno piacere a tutti, certo, ma se li raggiungi essendo semplicemente te stessa e credendo in te, ti fanno ancora più piacere. Affetto, gente che mi abbracciava a destra e a sinistra, affetto, tanto affetto. Ed io che nella mia testa mi chiedevo ancora "Ma ci sono riuscita veramente??, l'ho fatto?!?!?". Tutti sapevano che per me questo sarebbe stato un periodo duro, ma li ho sottovalutati perchè hanno saputo regalarmi un natale stupendo. Non dimenticherò mai gli occhi del mio prof che mi guardavano da sotto il palco, prima che lui salisse a cantare con me, e che mi trasmettevano quel senso di tranquillità assoluta, con un solo sguardo mi faceva capire quanto credesse in me. Ricordi che rimarranno sempre con me, emozioni e brividi che non avrei mai vissuto se non mi fossi buttata. Il regalo di natale più bello, il tutto coronato da un pacco dall'Italia trovato sul tavolo una volta ritornata a casa. Cosa ci ho trovato? Anche lì tanto affetto e amore, tanto amore, e un panda, piccolino, morbido, che mi sorride e che mi fa venire voglia di sorridere. Perchè la vita è bella, bisogna solo sapersi buttare e viverla.
Dato che qui è già il 24 Dicembre, Buon Natale a chi si è sorbito questo poema, che questo Natale vi porti quello che ha portato a me: amore, affetto, nuove emozioni, nuove esperienze e soprattutto la capacità di non tirarsi indietro e tentare, perchè comunque quando devi "buttarti" raramente perdi qualcosa, c'è sempre e solo da guadagnare.
Ho cantato davanti 5000 tra studenti e professori in cinese. Un' emozione indimenticabile. Ed io che quando mi hanno detto: "Ti va di cantare in cinese?" ho risposto senza problemi:"AHHAHAHAHA siete pazzi!!! :D". Eppure una vocina dentro di me diceva: "Eddai, fallo, buttati, tanto male che vada non ti rivedono più".
Sono così fiera e orgogliosa di me, fiera di essermi buttata, di non essermi tirata indietro, di non aver avuto paura, di essere stata per una volta sicura di me e non del giudizio altrui.
Per me, oggi, è un giorno che ricorderò in eterno, non come la semplice recita di Natale, ma come una battaglia vinta contro me stessa e il fare più attenzione al giudizio altrui che al mio. Oggi ho imparato che devo fregarmene e buttarmi.
Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se non avessi cantato stasera, mi sarei persa troppe cose, prima tra tutte l'emozione di cantare in cinese davanti cinque mila persone, e poi quella di sentire il tuo cuore battere fortissimo quando lo speaker annuncia che "Chiarla" sta salendo sul palco, e il pubblico che va assolutamente in delirio, gratificante al massimo. Vedere il tuo prof, che ti ha seguita in questi quattro mesi, che è come un fratello-padre-amico, lì sul palco con te, pronto a prendere il microfono in mano anche in parti non sue qualora non ti ricordassi le parole, ma non ce n'è stato bisogno, apparte l'inconveniente del mio assolo iniziale che pochi avranno sentito perchè mi sono dimenticata di accendere il microfono ( Yeaaah! :D), è andato tutto splendidamente, ed io e lui, con quella complicità che duro lavoro ci ha portato a raggiungere, siamo stati bravissimi. Così bravi da meritare il 2° posto su 15.
Ricevere quella targa con su il mio nome "Chiara" mi ha fatta piangere, ma dalla felicità. Il mio prof ha rinunciato a scrivere il suo, per lasciare a me l'onore di prenderla. Scendere dal palco e sentirsi amata da tutti, "Chiara fai una foto con me???" "Chiara sei bellissima così!!!" "Chiara sei stata bravissima!!".. Momenti di popolarità che fanno piacere a tutti, certo, ma se li raggiungi essendo semplicemente te stessa e credendo in te, ti fanno ancora più piacere. Affetto, gente che mi abbracciava a destra e a sinistra, affetto, tanto affetto. Ed io che nella mia testa mi chiedevo ancora "Ma ci sono riuscita veramente??, l'ho fatto?!?!?". Tutti sapevano che per me questo sarebbe stato un periodo duro, ma li ho sottovalutati perchè hanno saputo regalarmi un natale stupendo. Non dimenticherò mai gli occhi del mio prof che mi guardavano da sotto il palco, prima che lui salisse a cantare con me, e che mi trasmettevano quel senso di tranquillità assoluta, con un solo sguardo mi faceva capire quanto credesse in me. Ricordi che rimarranno sempre con me, emozioni e brividi che non avrei mai vissuto se non mi fossi buttata. Il regalo di natale più bello, il tutto coronato da un pacco dall'Italia trovato sul tavolo una volta ritornata a casa. Cosa ci ho trovato? Anche lì tanto affetto e amore, tanto amore, e un panda, piccolino, morbido, che mi sorride e che mi fa venire voglia di sorridere. Perchè la vita è bella, bisogna solo sapersi buttare e viverla.
Dato che qui è già il 24 Dicembre, Buon Natale a chi si è sorbito questo poema, che questo Natale vi porti quello che ha portato a me: amore, affetto, nuove emozioni, nuove esperienze e soprattutto la capacità di non tirarsi indietro e tentare, perchè comunque quando devi "buttarti" raramente perdi qualcosa, c'è sempre e solo da guadagnare.
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